Mondiali 2006: tutti i gol della cavalcata azzurra (commento di Caressa)

"Alzala alta perchè oggi è più bello essere italiani" è la frase simbolo pronunciata da Fabio Caressa nell'esaltante notte di Berlino dopo che rigore segnato da Fabio Grosso ci ha permesso di superare la Francia e di laurearci, per la quarta volta nella storia, Campioni del Mondo. L'esito perfetto di una cavalcata trionfale che ha visto proprio Grosso come uno dei fautori principali della vittoria finale. Cominciato sotto i peggiori auspici dopo lo scandalo delle intercettazioni di Moggi, il mondiale dell'Italia è iniziato con la vittoria sul Ghana grazie alle reti di Pirlo e di Iaquinta. La seconda partita è terminata con un pareggio per 1-1 contro gli Stati Uniti, autore del gol azzurro Alberto Gilardino. L'ultimo incontro del girone ci vedeva opposti alla coriacea Repubblica Ceca e Materazzi (altro eroe del mondiale, subentrato per l'infortunio di Nesta) e Inzaghi siglano le marcature azzurre che ci permettono di approdare alla fase ad eliminazione diretta. Gli ottavi sono contro l'Australia del guru Guus Hiddink, l'Italia resta in 10 per l'espulsione di Materazzi ma nei minuti di recupero una sgroppata di Grosso si conclude con l'atterramento (molto dubbio) di quest'ultimo in area di rigore. Penalty generosamente concesso e che Totti realizza con una botta potente sotto la traversa. Ai quarti affrontiamo l'Ucraina dello spauracchio Shevchenko. La partita si mette subito bene grazie al gol da fuori area di Zambrotta dopo appena cinque minuti e nel secondo tempo la doppietta di Luca Toni mette al sicuro il passaggio in semifinale dove c'è la Germania, padrona di casa, grande favorita alla vigilia. Lo stadio è il Westfalen Stadion di Dortmund, fortino infernale dove i tedeschi non hanno mai perso nella loro storia. I tempi regolamentari si concludono sullo 0-0 con occasioni nitide da ambo le parti non sfruttate. A pochissimi minuti dalla fine dei supplementari, quando i rigori sembravano ormai l'esito naturale dell'incontro, sugli sviluppi di un calcio d'angolo un colpo di tacco di Pirlo smarca Grosso che lascia partire un tiro a giro sul secondo palo: GOOOL di GROSSO BEPPE! GOL DI GROSSO!! E nel recupero un contropiede magistrale condotto da Cannavaro, Totti e Gilardino permette a Del Piero di tirare smarcato in area. Classico destro a giro di Pinturicchio che si infila sotto l'incrocio e "ANDIAMO A BERLINO BEPPE! ANDIAMO A BERLINO!". La finale si svolge nell'Olympiastadion della capitale tedesca, contro gli acerrimi rivali della Francia. Zidane trasforma un rigore con il "cucchiaio" e dopo pochi minuti Materazzi (autore del fallo che ha causato il penalty) su corner colpisce di testa e non lascia scampo a Barthez. Buffon compie qualche intervento miracoloso, l'1-1 regge fino al momento in cui Zizou colpisce con una testata in pieno petto lo stesso Materazzi. L'arbitro non vede, il guardalinee nemmeno, il quarto uomo applica per la prima volta la prova tv (che non è prevista nel calcio!) e dopo aver rivisto le immagini fa espellere il francese. Ai rigori nessuno degli azzurri sbaglia, Trezeguet sì, Grosso si presenta sul dischetto. Il gol vuol dire vittoria. Fabio parte, spiazza Barthez e dà il via alla corsa liberatoria di tutta la squadra, ai caroselli in tutta Italia. "Alzala alta capitano, perchè siamo QUATTRO VOLTE CAMPIONI DEL MONDO!".
Autore marcolestu
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