Luca Toni, il centravanti alla "vecchia maniera"!

Imperioso nello stacco aereo, capace di gestire il pallone spalle alla porta per far salire la propria squadra, girate e tiri improvvisi in area. Capace di calciare con entrambi i piedi e, pur non velocissimo, in grado di superare gli avversari sfruttando le sue lunghe leve. Luca Toni è il prototipo del centravanti "vecchia maniera". Che nel suo caso è un complimento, non certo una diminuzione.

Di reti ne ha segnate tante, in tante squadre ed in tanti campionati, in Italia e all'estero.

L'unico italiano, insieme a Francesco Totti, a vincere la Scarpa d'oro del bomber più prolifico in Europa rispetto al coefficiente di difficoltà del campionato.

Due volte capocannoniere in Serie A, con le maglie di Fiorentina e Verona, e nella Bundesliga, con il Bayern Monaco. Nel 2008, con i tedeschi, è anche capocannoniere della Coppa Uefa.

Ha sfiorato lo Scudetto con la Roma, conquistato poi con la Juventus in un campionato visto però tra tribuna e panchina. E' suo, però, il primo gol allo Stadium.

La sua più grande soddisfazione sportiva è la conquista della Coppa del mondo nel 2006 in Germania, con la nazionale di Marcello Lippi, di cui sarà capocannoniere insieme a Materazzi con due reti, quelle siglate contro l'Ucraina. Un gol, in realtà, Toni lo ha segnato anche in finale alla Francia, quello regolare annullato dall'arbitro.

Autore maxsbard
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