Genio Cruijff! Ecco il folle calcio di rigore "di seconda"

Il 5 dicembre del 1982, l'Ajax ospita allo stadio De Meer l'Helmond Sport, una modesta compagine che non impensieriva i giganti di Amsterdam.
Il 5-0 finale verrà ricordato, però, soprattutto per come è maturato uno dei goal della squadra ajacide. Johan Cruijff, infatti, ebbe la geniale idea di calciare un rigore "di seconda", sfruttando la complicità di Jesper Olsen, un suo compagno di squadra.

La reazione del portiere dell'Helmond, al primo tocco di palla di Cruijff, è ovviamente stranita. Il leggendario numero quattordici olandese, infatti, passa il pallone al compagno di squadra che, con un occhio al fuorigioco, gliela restituisce, consentendo a quello che oggi, con merito, viene considerato come uno dei più grandi (se non il più grande) innovatori della storia del calcio.

Prima di Messi e Suarez. Prima di tutti. Cruijff, straordinario interprete del calcio dell'Olanda degli anni 70, ebbe questa idea al limite del regolamento del calcio professionistico. In una lotteria dei rigori, ovviamente, questo non sarebbe ammesso (vale il primo tocco), ma la sua interpretazione del regolamento durante la fase di gioco è giusta, anche se rivoluzionaria. 

In occasione del suo sessantesimo compleanno, l'Ajax ritirò ufficialmente la maglia n. 14, prima di tributargli un grandissimo omaggio in occasione della sua morte.

Cruijff era solito stupire con altre scelte inconsuete: a Barcellona, non potendo usare il "suo" numero 14 scelse il n. 9, ma sotto la maglia azulgrana ne indossava sempre un'altra con il 14, mentre durante il Mondiale del 1974, essendo "uomo immagine" della Puma, scese in campo vestendo una versione particolare della divisa dell'Olanda, squadra sponsorizzata da Adidas, con due sole strisce sulle maniche.

Autore chrisholter0
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